I
tutor sono alcuni degli strumenti attraverso i quali vengono rilevate le infrazioni in merito ai limiti di velocità prescritti dal
Codice della Strada e dalla segnaletica stradale installata. I tutor o
SICVE (Sistema Informativo per il Controllo della Velocità), nello specifico, vengono impiegati da Autostrade per l'Italia. Queste apparecchiature sono in grado, contrariamente a quanto avviene per gli
autovelox, di registrare anche la
velocità media di percorrenza: quindi l'accertamento della violazione dei limiti di velocità viene compiuto dalla media dei tempi di percorrenza calcolata tra una foto iniziale nel tratto stradale e una foto finale.
Le
violazioni e le relative
sanzioni sono diversificate tra loro in quanto la multa da pagare è relativa all'entità della violazione commessa. Per i casi in cui il superamento del limiti non è superiore ai 10 km/h, l'ammontare della multa è di 35 euro; per un superamento che rientri tra i 10 km/h e i 40 km/h la sanzione è di 143 euro e due punti decurtati dalla patente (meno 4 punti per possessori di patente da meno di due anni). Nel caso in cui il superamento fosse superiore ai 40 km/h il guidatore dovrà pagare 357 euro e si vedrà sottrarre 10 punti dalla patente oltre che andare incontro alla sospensione della stessa da 1 a 3 mesi o da 3 a 6 mesi se in possesso della patente da meno di tre anni.
Nel momento in cui un automobilista riceve la multa questi deve tener presente e calcolare la
tolleranza prevista dalla normativa nel caso in cui ci fosse bisogno di presentare ricorso. La legge ha infatti stabilito che sono previsti 5 chilometri orari di tolleranza imputati all'affidabilità dell'apparecchiatura rilevatrice. Ciò significa che se in un tratto autostradale il limite indicato è di 130 km/h, la sanzione dovrà essere corrisposta solo se superata la velocità reale stimata con la tolleranza, cioè 136 km/h. Non è quindi presentabile ricorso se la velocità rilevata è di 137 km/h o maggiore. Non è possibile, inoltre, presentare un ricorso basato sul sospetto malfunzionamento del tachimetro della propria automobile in caso siano pochi chilometri a costituire l'infrazione.
Sono disponibili attualmente sul mercato vari dispositivi in grado di tenere sotto controllo la mappatura dei tutor sulle autostrade nonché il rispetto dei limiti di velocità: applicazioni per cellulari, strumenti elettronici e blinder che aiutano il conduttore a non violare il codice stradale o a evitare di pagare la multa.
È inoltre possibile monitorare la mappatura dei tutor installati sul circuito autostradale visitando il sito delle
Autostrade Italiane.