Per noi non significa semplicemente aumentare le ore di inglese o aggiungere qualche attività in lingua. Significa soprattutto aprire la scuola a esperienze diverse, confrontarsi con altri modi di insegnare e di imparare e preparare i nostri ragazzi a muoversi con naturalezza in un mondo che è diventato molto più internazionale di quello di qualche anno fa.
È un percorso che all’Istituto Pascal di via San Filippo 2, a Chieri, stiamo costruendo poco alla volta, dalla Scuola Primaria Daisy alla Scuola Media Internazionale Holden fino ai Licei Pascal.
Uno dei passi più importanti dell’ultimo anno è stato l’accreditamento Cambridge della Scuola Primaria Daisy e della Scuola Media Internazionale Holden.
Anche in questo caso è importante chiarire una cosa: che cosa significa per noi avere un curriculum Cambridge?
Non significa semplicemente “fare più inglese”. Significa proporre ai ragazzi, fin dalla scuola primaria, un modo diverso di utilizzare la lingua e di affrontare alcune discipline, sviluppando autonomia, capacità di comunicazione, pensiero critico e abitudine al confronto. Daisy e Holden possono così costruire un percorso in continuità, nel quale il curriculum italiano viene affiancato progressivamente dall’esperienza Cambridge.
Ma una scuola può diventare più internazionale se anche chi la dirige e chi vi insegna continua a confrontarsi con quello che succede fuori dall’Italia.
Per questo utilizziamo anche le opportunità offerte da Erasmus+. Parte della direzione e dello staff parteciperà prossimamente a Helsinki, in Finlandia, al corso Finnish Models of Student Engagement, dedicato in particolare alla partecipazione degli studenti, alla responsabilità, al benessere e al senso di appartenenza alla scuola.
Perché proprio la Finlandia?
Per noi non si tratta semplicemente di un viaggio di formazione. Il modello didattico finlandese è da anni uno dei punti sui quali concentriamo la nostra attenzione e la nostra ricerca educativa. Questa esperienza ci permette quindi di proseguire un percorso già iniziato e di conoscere ancora più da vicino una realtà scolastica alla quale guardiamo da tempo con interesse.
Vogliamo osservare, confrontarci e capire quali aspetti di quel modello possano essere riportati a Chieri e adattati ai nostri ragazzi. Non ci interessa copiare una scuola straniera: ci interessa comprenderne le scelte, vedere concretamente come lavora e prendere ciò che può aiutarci a migliorare.
In questo senso, andare in Finlandia significa continuare un percorso che per noi è iniziato già da tempo.
Un altro passo importante è la collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Torino, insieme ad altre scuole del territorio.
Tutte queste esperienze – Cambridge, Erasmus+, la Finlandia, la lingua e la cultura cinese – possono sembrare molto diverse tra loro. In realtà hanno un punto in comune: abituare i nostri ragazzi a guardare oltre ciò che già conoscono.
C’è poi un altro aspetto che per noi sta diventando sempre più importante.
Il territorio di Chieri e dell’area torinese sta cambiando. Incontriamo sempre più famiglie che arrivano dall’Europa, dagli Stati Uniti, dal Sudamerica e da altri Paesi per motivi professionali o familiari. I loro figli sono spesso bilingui, hanno frequentato scuole all’estero o hanno bisogno di continuare a utilizzare più lingue senza perdere il rapporto con la scuola italiana.
Anche per loro vogliamo diventare, poco alla volta, un punto di riferimento. In questo contesto, il nostro progetto si inserisce anche nella crescente ricerca di una International school a Torino, capace di offrire un ambiente internazionale mantenendo al tempo stesso un forte legame con il percorso scolastico italiano.
Ma la nostra scuola internazionale non è pensata soltanto per chi arriva dall’estero. È un’opportunità anche per i nostri studenti italiani.
Perché un ragazzo di Chieri dovrebbe poter vivere un’esperienza internazionale soltanto andando a studiare fuori?
Crediamo che possa iniziare a farlo anche qui: incontrando compagni che arrivano da altri Paesi, utilizzando le lingue, confrontandosi con culture diverse, seguendo un curriculum internazionale e avendo insegnanti e una scuola che continuano a formarsi e a guardare oltre i propri confini.
La nostra è una realtà che sta crescendo passo dopo passo. Non vogliamo dire di essere arrivati: vogliamo continuare a costruire.
Dalla Primaria Daisy alla Media Internazionale Holden fino ai Licei Pascal, l’Istituto Pascal di via San Filippo 2 a Chieri vuole essere sempre di più una scuola capace di accogliere studenti italiani e internazionali e di offrire a tutti un’esperienza scolastica diversa, aperta e contemporanea.
Una scuola a Chieri, certamente. Ma con lo sguardo rivolto al mondo.