Tra programmi che impazzano su tutti i canali, prove da chef che ricordano le fatiche di Ercole e critiche feroci a piatti evidentemente immangiabili, la passione per la cucina negli ultimi anni ha preso sempre più piede. E questo ha portato all'aumento esponenziale dei
corsi di cucina, sia per appassionati sia per professionisti o aspiranti tali.
Per chi vuole cimentarsi e districarsi in questo mondo, le vie sono tante. Se si vuole partire da una preparazione solida, c'è per esempio
l'università del gusto di Pollenzo, nel cuneese, o
università degli studi gastronomici, che attraverso i corsi prepara gli studenti ad entrare nel mondo dei sommelier, della gastronomia e dell'alimentazione.
Se si vuole puntare molto in alto ci sono alcune
scuole di altissimo livello, sempre a pagamento: entrare non è semplice, ma se le capacità sono elevate è giusto che lo siano anche le aspirazioni. Tra queste ci sono per esempio
Alma, diretta dal celeberrimo Gualtiero Marchesi, la scuola professionale del
Gambero Rosso, la scuola internazionale AlbaBarolo, situata nel castello Falletti, marchesi di Barolo, tra le colline delle Langhe, L'
icif, istituto per la tutela dell'enogastronomia regionale italiana.
Poi ci sono i corsi amatoriali e professionisti dell'
Italkook, pensati per chi vuole reinventarsi nel mercato del lavoro, per chi ama semplicemente cucinare e vuole affinare le proprie doti naturali e per chi, veterano del mestiere, vuole solo aggiornarsi sulle ultime novità.
Sono inoltre tantissime le associazioni di chef che offrono corsi di cucina, magari pensati per brevi periodi o divisi per lezioni tematiche. I costi non sono proprio sempre alla portata di tutti, ma l'investimento, se pensato a lungo termine e se speso per dar libero sfogo ad una passione, di solito vale la pena.
Oltre a questo esistono anche alcuni corsi organizzati o sponsorizzati o finanziati da regioni, comuni e province, spesso nati nell'ottica del reinserimento di disoccupati o inoccupati. L'importante è guardarsi intorno e tenersi sempre aggiornati, perché il mondo dei corsi di cucina è sempre attivo.