Il trattamento delle acque reflue è uno speciale procedimento che viene attuato al fine di rimuovere gli agenti inquinanti e contaminanti presenti nell’acqua urbana o che proviene da contesti di tipo aziendale e industriale (ove le possibilità che essa venga contaminata da agenti patogeni e nocivi alla salute sono elevate). Mentre un tempo tali acque reflue venivano re-immesse nell’ambiente circostante, ove venivano assorbite dai terreni o si mischiavano con l’acqua del mare o dei fiumi, al giorno d’oggi questo non è più possibile, in quanto la nocività di tali acque supera in maniera molto elevata la capacità dell’ambiente di auto-depurarsi e, pertanto, i danni che provocherebbe una immissione di tali sostanze potrebbe provocare danni molto elevati.
Il trattamento delle acque reflue segue diverse fasi, le quali infine conducono al prodotto finale di depurazione completa. Il primo passo consiste nella rimozione delle sostanze nocive e solide dall’acqua, le quali vengono poi assemblate come se fossero dei fanghi. Le acque, a questo punto ben più pulite, vengono trasferite su un corpo ricettore (come ad esempio il mare o su un terreno), senza correre il rischio che questo subisca dei danni più o meno elevati a seconda della portata dell’acqua, in quanto questa, a tal punto, non è più nociva e non rischia di causare danni all’ecosistema. I fanghi, invece, devono subire una serie di trattamenti con speciali strumenti atti alla depurazione e al loro successivo smaltimento nelle discariche o di riciclaggio ad esempio nei terreni e in numerosi altri campi relativi all’agricoltura.
Il trattamento delle acque reflue avviene attraverso degli specifici impianti di depurazione, i quali prevedono una parte dedicata alle acque e un’altra che interessa invece i fanghi. Nella prima sezione, chiamata in termine tecnico “linea”, confluiscono i liquami provenienti dalle fognature e i tre stadi del processo sono: il pretrattamento (ove vengono eliminate le sostanze sedimentabili), il trattamento ossidativo biologico (per la rimozione sia degli elementi sedimentabili che di quelli non sedimentabili) e, infine, vi sono poi i trattamenti extra per affinare ulteriormente la depurazione e eliminare le sostanze che non sono state rimosse con i trattamenti precedenti. Per quanto riguarda invece la linea relativa ai fanghi, il suo scopo è quello di eliminare l’acqua contenuta in essi e di ridurre il più possibile il loro volume, così da ottimizzare il loro smaltimento finale nell’ambiente.