Gli impianti di depurazione non sono una recente introduzione nel panorama italiano, dal momento che già da numerosi anni gli studi per consentire un efficace smaltimento delle scorie e delle sostanze tossiche sono in atto e gli scienziati hanno elaborato, nel corso dei decenni, soluzioni valide e all’avanguardia per consentire il trattamento dei prodotti di scarto.
Tutti noi, nel nostro condominio, siamo provvisti di una rete fognaria, ove vanno le acque reflue sia grigie che nere: l’auto-depurazione dell’acqua tuttavia non sempre funziona correttamente e, pertanto, si può correre il rischio di intasare le reti fognarie e rendere complicato il processo di smaltimento dei rifiuti, sia liquidi che solidi.
L’impianto di depurazione funziona per comparti, ove vengono trattate le acque reflue e avviene la separazione tra le acque e le sostanze solide, le quali vengono unite e trasformate in una sorte di fanghi, da poter essere poi utilizzate successivamente come concime per i terreni agricoli o per altri scopi. Le reti fognarie raccolgono le acque reflue, le quali vengono condotte all’impianto di depurazione (attraverso l’azione esercitata da appositi collettori) e viene effettuato il processo di grigliatura, ovvero la rimozione di tutto quanto è solido, come ad esempio la plastica, i sassi o i pezzi di legno) che, altrimenti, potrebbero intasare le tubature. Il secondo processo si chiama di “dissabbiatura-disoleatura” e consente di separare le sabbie attraverso la sedimentazione naturale; per quanto riguarda invece gli oli, essi vengono fatti risalire in superficie con l’insufflazione di aria.
Per quanto riguarda la sedimentazione primaria, essa avviene in speciali vasche nelle quali i materiali solidi si sedimentano al fondo, per poi poter essere trasferiti nella vasca dei fanghi attivi ove avviene l’azione metabolica dei batteri e dei microrganismo che si riproducono attraverso l’ossigeno presente nel liquame. Nella vasca di sedimentazione finale infine avviene la divisione tra il fango e la miscela d’aria, così da rendere possibile la raccolta del fango e l’acqua che fuoriesce da tale operazione può essere re-immessa nel corso d’acqua superficiale.
Il principio su cui si basa il funzionamento degli impianti di depurazione è quello della riduzione dell’impatto ambientale: essi operano quindi in un’ottica ecologista e per consentire un miglioramento dell’intero ecosistema.
Par maggiori informazioni sugli impianti di depurazione presenti nel vostro Comune di appartenenza, potete contattare gli uffici territoriali competenti.