Se non si rispettano alcune disposizioni previste dal Codice della strada si può incorrere nel ritiro della
patente.
Più in particolare, questa sanzione amministrativa accessoria è prevista per due tipi di violazioni. Il primo caso riguarda la circolazione con la patente di guida scaduta; l'articolo 126 del Codice stabilisce che chiunque guidi con patente non più in corso di validità è soggetto al ritiro, oltre a dover pagare una multa che può arrivare fino a 600 euro.
In questa situazione, cosa fare? Occorre produrre un certificato medico che confermi l'idoneità a condurre veicoli. Presentandolo, la patente scaduta viene restituita e il titolare può di nuovo guidare con la patente accompagnata dal certificato medico che attesta l'idoneità, in attesa che gli pervenga il previsto adesivo inviato dal Ministero dei Trasporti.
Il secondo caso per il quale è sancito il ritiro della patente riguarda chi guida con una patente rilasciata da uno stato estero extracomunitario e risiede in Italia da oltre un anno. L'articolo 136 del Codice della strada stabilisce anche in questa situazione che si debba in aggiunta pagare una multa che può arrivare fino a 600 euro.
I titolari devono pertanto chiedere la conversione della patente, che consiste nel rilascio di una nuova patente italiana corrispondente a quella estera. Se la patente ritirata è convertibile, non sarà restituita al titolare, ma sarà inviata all'ufficio provinciale del Dipartimento trasporti terrestri ex Motorizzazione civile per la sua conversione in una patente italiana.
Nel caso invece il documento non sia convertibile, esso viene trasmesso al consolato o all'ambasciata del Paese che lo ha rilasciato e per poter tornare a guidare in Italia è necessario sostenere gli esami, oltre a dover possedere i requisiti psico-fisici e di età previsti per legge.
Per conoscere l'elenco degli Stati per i quali è possibile ottenere la conversione delle patenti si può consultare l'apposita sezione del
sito web del Ministero dei Trasporti.
I titolari di una patente di guida rilasciata da uno Stato dell'Unione Europea possono invece guidare sul territorio italiano veicoli per i quali è valida la loro patente, senza l'obbligo di doverla convertire dopo un anno che risiedono in Italia, anche se è comunque consigliabile richiedere la conversione o il riconoscimento di validità.