All'inizio del 2013 sono entrate in vigore nuove norme che hanno introdotto la
patente europea.
Si tratta di un documento in formato standard, simile a una carta di credito, ed è unica e uguale per tutti i cittadini europei, con la foto digitale del conducente.
Con l'introduzione della nuova normativa, man mano non ci saranno più le diverse patenti emesse dagli Stati membri, che emetteranno solo più il nuovo formato, sostituendo progressivamente le vecchie patenti in circolazione. Si tratta di una vera rivoluzione, che modifica molti aspetti delle precedenti regole esistenti, dalle tipologie dei documenti alle sanzioni.
La nuova patente europea si appoggia a un sistema elettronico e permette, grazie a un collegamento a un database, uno scambio in tempo reale di informazioni tra tutti i Paesi dell'Unione europea, rendendo più difficile la falsificazione.
Le diverse polizie stradali, infatti, finora hanno avuto a che fare con decine di tipi differenti di patente, dove spesso le foto riportate sono vecchie, le categorie dei veicoli per cui il conducente ha l'autorizzazione di guida non chiaramente comprensibili, il che rende molto più difficile per gli agenti riconoscere eventuali contraffazioni. Oltre al fatto che le vecchie patenti cartacee sono più facili da falsificare della nuova card elettronica. Le nuove norme hanno perciò tra gli obiettivi anche quello di rendere più agevoli ed efficaci i controlli delle forze dell'ordine.
Le patenti rilasciate negli anni passati continuano comunque a essere valide e a seguire le regole originarie; la sostituzione avverrà gradualmente, alla scadenza del documento, o se questo viene smarrito, rubato oppure si rovina.
Le nuove regole, oltre ad aver introdotto la patente formato tessera, hanno anche portato altre novità. Ad esempio, per quel che riguarda la scadenza: per la nuova patente di guida per ciclomotori, moto e autovetture coinciderà con il compleanno del titolare del documento.
Un altro cambiamento riguarda la classificazione dei veicoli, e quindi delle patenti di guida; le tipologie sono diventate quindici: AM, A1, A2, A, B1, B, BE, C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D, DE.