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Assegno di ricollocazione

Assegno di ricollocazione
L'assegno di ricollocazione è una parte significativa del Jobs Act ed è una misura mirata a riqualificare e formare uomini e donne che, per diversi motivi, hanno perso il lavoro. Inizialmente l’assegno di ricollocamento è stato solo sperimentale e ha riguardato un campione di 27mila disoccupati percettori di Naspi (indennità da disoccupazione) da almeno 4 mesi.

A partire dal 3 aprile 2018, però, l’assegno di ricollocazione è entrato a regime con un budget di partenza di 200 milioni di euro coinvolgendo anche i beneficiari del Rei (Reddito di inclusione) e i lavoratori in accordi di ricollocazione.

L’obiettivo dell’assegno di ricollocazione è quello di reinserire nel mondo del lavoro circa 70mila disoccupati, e le regioni stanno già ultimando le nuove infrastrutture tecnologiche. L’assegno di ricollocazione al lavoro sarà compreso tra i 1000 e i 5000 euro qualora il disoccupato dovesse trovare un nuovo impiego a tempo indeterminato, e tra i 500 e i 2500 euro in caso di contratto a termine di non meno di 6 mesi. Chiaramente, l’entità dell’assegno di ricollocazione sarà definita a seconda delle difficoltà di reinserimento, di conseguenza varierà da soggetto a soggetto tenendo conto di vari fattori come età, sesso, livello di istruzione, regione di appartenenza ed esperienze lavorative.

Come funziona l'assegno di ricollocazione?

La somma relativa all'assegno di ricollocazione viene versata direttamente al centro per l’impiego di riferimento dopo la firma del contratto subordinato da parte del disoccupato. A quel punto, il disoccupato dovrà presentare al servizio pubblico la “Did”, ovvero la dichiarazione di immediata disponibilità, e potrà così incassare subito l’assegno di ricollocazione che gli spetta.

In sostanza, quindi, l’assegno di ricollocamento altro non è che un servizio personalizzato che viene erogato da un centro per l’impiego o da un soggetto accreditato scelto dal disoccupato. L’obiettivo è chiaramente quello di facilitare il rapido reinserimento nel mondo del lavoro, offrendo quindi ai disoccupati una possibilità concreta di uscire dalla propria situazione.

Il servizio dell’assegno di ricollocazione al lavoro si conclude al termine di 180 giorni, a meno che non venga prorogato di altri 180 giorni in caso di assunzione con un contratto di almeno 6 mesi. In caso invece di contratto di lavoro inferiore ai 6 mesi, il servizio verrà ritenuto sospeso.

I disoccupati percettori di Naspi scelti nel campione dell’assegno di ricollocazione hanno ricevuto una comunicazione congiunta ANPAL-Regione/Provincia autonoma di riferimento direttamente presso il proprio domicilio. I disoccupati che percepiscono la Naspi da oltre 4 mesi inoltre, potranno richiedere l’assegno di ricollocazione entro il periodo di percezione della stessa Naspi.

Chi volesse maggiori informazioni sull'assegno da ricollocazionea, può visitare in qualsiasi momento la sezione dedicata sul sito ufficiale dell’Anpal.