Tablet Ubuntu

Avere tra le mani un tablet Ubuntu da qualche mese è una possibilità divenuta realtà: dopo i primi lanci pubblicitari per sponsorizzare dispositivi open source, ora è possibile acquistare un tablet Ubuntu o installare questo sistema operativo su un dispositivo già posseduto.
Da qualche mese è infatti disponibile l'Ubuntu Touch, la prima versione mobile del sistema operativo. La versione ufficiale per i tablet, gli smartphone, server e soluzioni cloud è Ubuntu 13.10 che potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione nel mondo della tecnologia open source.
Il sistema operativo è basato sul modello Linux e attualmente supporta Galaxy Nexus, Nexus 4, Nexus 7 e Nexus 10. Le comunità di sviluppatori stanno però muovendosi per estendere la compatibilità anche per Samsung Galaxy S, Galaxy S II, Galaxy S III, Galaxy Note e Galaxy Note II.
Non sono ancora disponibili dispositivi mobili nati già con il sistema Ubuntu poiché la raccolta fondi iniziata dal proprietario Edge non ha raccolto i soldi necessari per portare avanti la progettazione e la realizzazione di un dispositivo del genere, anche se alcune fonti non verificate riportano la possibilità che entro la fine del 2014 si potrebbe arrivare alla meta.
Nel frattempo per chi possiede uno degli apparecchi sopra citati può farsi installare Ubuntu o seguire le istruzioni su come fare consultando la seguente pagina voluta proprio dalla Ubuntu per dare la possibilità a chiunque di esercitarsi col nuovo sistema operativo.
Tutti col fiato sospeso in attesa della versione Ubuntu 14.40 che dovrebbe essere supportato dai Nexus 7 e dai Nexus 10. Questa nuova versione dell'Ubuntu Touch già creata per gli smartphone dovrebbe permettere di aprire molteplici applicazioni affiancate sullo stesso schermo, in modo da poter eseguire con più precisione e velocità i lavori multitasking che implicano l'apertura, la chiusura e lo scorrimento di tante finestre applicative.
Per la nuova versione sono previsti anche un emulatore per il test delle applicazioni, una rivisitazione grafica e funzionale delle principali applicazioni e molte altre novità che Ubuntu non intende svelare fino al momento dell'immissione sul mercato.
Nell'attesa non resta che esercitarsi con un dispositivo dual-boot, cioè con uno dei dispositivi sopra elencati compatibili con Ubuntu: basterà un clic per decidere con quale sistema operativo far avviare il proprio dispositivo.
Da qualche mese è infatti disponibile l'Ubuntu Touch, la prima versione mobile del sistema operativo. La versione ufficiale per i tablet, gli smartphone, server e soluzioni cloud è Ubuntu 13.10 che potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione nel mondo della tecnologia open source.
Il sistema operativo è basato sul modello Linux e attualmente supporta Galaxy Nexus, Nexus 4, Nexus 7 e Nexus 10. Le comunità di sviluppatori stanno però muovendosi per estendere la compatibilità anche per Samsung Galaxy S, Galaxy S II, Galaxy S III, Galaxy Note e Galaxy Note II.
Non sono ancora disponibili dispositivi mobili nati già con il sistema Ubuntu poiché la raccolta fondi iniziata dal proprietario Edge non ha raccolto i soldi necessari per portare avanti la progettazione e la realizzazione di un dispositivo del genere, anche se alcune fonti non verificate riportano la possibilità che entro la fine del 2014 si potrebbe arrivare alla meta.
Nel frattempo per chi possiede uno degli apparecchi sopra citati può farsi installare Ubuntu o seguire le istruzioni su come fare consultando la seguente pagina voluta proprio dalla Ubuntu per dare la possibilità a chiunque di esercitarsi col nuovo sistema operativo.
Tutti col fiato sospeso in attesa della versione Ubuntu 14.40 che dovrebbe essere supportato dai Nexus 7 e dai Nexus 10. Questa nuova versione dell'Ubuntu Touch già creata per gli smartphone dovrebbe permettere di aprire molteplici applicazioni affiancate sullo stesso schermo, in modo da poter eseguire con più precisione e velocità i lavori multitasking che implicano l'apertura, la chiusura e lo scorrimento di tante finestre applicative.
Per la nuova versione sono previsti anche un emulatore per il test delle applicazioni, una rivisitazione grafica e funzionale delle principali applicazioni e molte altre novità che Ubuntu non intende svelare fino al momento dell'immissione sul mercato.
Nell'attesa non resta che esercitarsi con un dispositivo dual-boot, cioè con uno dei dispositivi sopra elencati compatibili con Ubuntu: basterà un clic per decidere con quale sistema operativo far avviare il proprio dispositivo.