Corecom

I Corecom sono degli organi che svolgono funzioni molto importanti sul territorio italiano, occupandosi di vigilare e assicurare il corretto esercizio delle attività inerenti il monitoraggio delle trasmissioni sia di tipo radiofonico che televisivo per quanto concerne le emittenti locali ubicate in una determinata area geografica. Oltre a tale funzione, i Corecom, sigla che indica i comitati regionali per le comunicazioni, si occupano anche di gestire tutte le controversie che possono presentarsi tra gli utenti e coloro che operano nel settore e, inoltre, gestiscono l’apposito registro di tutti gli operatori che svolgono attività inerenti il macrosettore della comunicazione.
Uno dei compiti più importanti per il cittadino svolti dal Corecom, è quello del servizio di conciliazione per le controversie tra utenti e compagnie telefoniche: in caso di controversia, prima di potere adire le vie legali, il cittadino deve obbligatoriamente tentare la conciliazione presso il Corecom. Il servizio è completamente gratuito e permette, nella maggior parte dei casi, di raggiungere un accordo soddisfacente per il cittadino.
Grazie alla Legge Maccanico, deliberata nel 1997, sono stati istituiti i Corecom, i quali devono sottostare alle disposizioni emanate dalle singole regioni italiane, le quali si occupano di regolare e controllare l’intero sistema delle comunicazioni sul territorio di appartenenza.
A differenza del passato, quando il settore delle comunicazioni era in mano a pochi esponenti del settore, ad oggi, grazie all’istituzione dei Corecom, tutti gli organi che si occupano di erogare informazione, sia mediante la radio che la televisione, devono sottostare alle regole e alle discipline stabilite dai comitati regionali per le comunicazioni, i quali si differenziano da regione in regione e che prevedono, tutti, un organico ben distribuito.
Oltre ai membri del comitato, presso ciascun Corecom regionale sono presenti diverse figure istituzionali, le quali si occupano di garantire la corretta funzionalità di tutti i settori e che devono sottostare alle decisioni del presidente, il quale viene votato da tutti gli appartenenti del settore e che viene rinnovato con mandato annuale o biennale, a seconda delle specifiche disposizioni regionali.
La pubblicazione e la diffusione dei sondaggi di massa attraverso i mezzi di comunicazione devono sottostare alle discipline stabilite dal singolo Corecom regionale, così come tutti i programmi radiofonici e televisivi devono prima essere approvati dagli organi competenti, i quali negli ultimi anni hanno apposto severe restrizioni per quanto concerne la vigilanza in materia di tutela e protezione dei minori. I Corecom, inoltre, si occupano anche di svolgere una funzione molto importante e che talvolta viene trascurata dagli organi minori: essi, infatti, vigilano al fine di garantire il rispetto degli organi di programmazione, fornendo in tal modo un servizio a 360° per la collettività e la cittadinanza, non solo a livello regionale ma nazionale.
Uno dei compiti più importanti per il cittadino svolti dal Corecom, è quello del servizio di conciliazione per le controversie tra utenti e compagnie telefoniche: in caso di controversia, prima di potere adire le vie legali, il cittadino deve obbligatoriamente tentare la conciliazione presso il Corecom. Il servizio è completamente gratuito e permette, nella maggior parte dei casi, di raggiungere un accordo soddisfacente per il cittadino.
Grazie alla Legge Maccanico, deliberata nel 1997, sono stati istituiti i Corecom, i quali devono sottostare alle disposizioni emanate dalle singole regioni italiane, le quali si occupano di regolare e controllare l’intero sistema delle comunicazioni sul territorio di appartenenza.
A differenza del passato, quando il settore delle comunicazioni era in mano a pochi esponenti del settore, ad oggi, grazie all’istituzione dei Corecom, tutti gli organi che si occupano di erogare informazione, sia mediante la radio che la televisione, devono sottostare alle regole e alle discipline stabilite dai comitati regionali per le comunicazioni, i quali si differenziano da regione in regione e che prevedono, tutti, un organico ben distribuito.
Oltre ai membri del comitato, presso ciascun Corecom regionale sono presenti diverse figure istituzionali, le quali si occupano di garantire la corretta funzionalità di tutti i settori e che devono sottostare alle decisioni del presidente, il quale viene votato da tutti gli appartenenti del settore e che viene rinnovato con mandato annuale o biennale, a seconda delle specifiche disposizioni regionali.
La pubblicazione e la diffusione dei sondaggi di massa attraverso i mezzi di comunicazione devono sottostare alle discipline stabilite dal singolo Corecom regionale, così come tutti i programmi radiofonici e televisivi devono prima essere approvati dagli organi competenti, i quali negli ultimi anni hanno apposto severe restrizioni per quanto concerne la vigilanza in materia di tutela e protezione dei minori. I Corecom, inoltre, si occupano anche di svolgere una funzione molto importante e che talvolta viene trascurata dagli organi minori: essi, infatti, vigilano al fine di garantire il rispetto degli organi di programmazione, fornendo in tal modo un servizio a 360° per la collettività e la cittadinanza, non solo a livello regionale ma nazionale.