Autovelox

L’Autovelox è un misuratore di velocità su strada dei veicoli, è stato commercializzato in Italia dal 1972. Viene utilizzato principalmente dalle Forze dell’Ordine, soprattutto Polizia Municipale e Polizia Stradale per controllare il rispetto dei limiti di velocità prescritti dal codice stradale.
Delle varie tipologie in uso sono attualmente funzionanti in Italia gli apparecchi a fotocellula, gli apparecchi video e da inseguimento e gli apparecchi laser. Il SICVE (Sistema Informativo per il Controllo della Velocità), che effettua rilevazioni della velocità media delle vetture, è stato brevettato da Autostrade per l’Italia e viene gestito dalla Polizia Stradale.
Qualora uno degli apparecchi sopra citati rilevi una violazione dei limiti di velocità (vedi qui) viene notificata una multa al possessore dell’autoveicolo che deve tenere presente gli aggiornamenti della normativa italiana in materia (decreto legge n. 117/2007 che si può trovare cliccando qui).
Con l’introduzione della Legge 120 del 2010, inoltre, è stato modificato l’articolo 142 del Codice della Strada che obbliga, infatti, le autorità responsabili delle postazioni fisse e mobili a segnalare la presenza degli Autovelox con segnaletica ben visibile. L’articolo 142 del decreto legislativo n. 285 del 1992 stabilisce inoltre che fuori dei centri abitati gli Autovelox non possono comunque essere utilizzati o installati a una distanza inferiore a un chilometro dal segnale che impone il limite di velocità.
Qualora ciò non avvenisse, chi riceve una multa può contestare la stessa alle autorità competenti (solitamente Prefetto o Giudice di Pace) che valuteranno di caso in caso. Rimangono esclusi da questa indicazione gli apparecchi video installati sulle macchine di ordinanza delle pattuglie.
Per la copertura sul territorio e la mappatura delle zone geografiche provviste di Autovelox consultare queste pagine. Potrete inoltre trovare l’elenco degli Autovelox aggiornato settimanalmente e diviso per regione a questo indirizzo e l’ammontare delle sanzioni, ancora, qui.
Delle varie tipologie in uso sono attualmente funzionanti in Italia gli apparecchi a fotocellula, gli apparecchi video e da inseguimento e gli apparecchi laser. Il SICVE (Sistema Informativo per il Controllo della Velocità), che effettua rilevazioni della velocità media delle vetture, è stato brevettato da Autostrade per l’Italia e viene gestito dalla Polizia Stradale.
Qualora uno degli apparecchi sopra citati rilevi una violazione dei limiti di velocità (vedi qui) viene notificata una multa al possessore dell’autoveicolo che deve tenere presente gli aggiornamenti della normativa italiana in materia (decreto legge n. 117/2007 che si può trovare cliccando qui).
Con l’introduzione della Legge 120 del 2010, inoltre, è stato modificato l’articolo 142 del Codice della Strada che obbliga, infatti, le autorità responsabili delle postazioni fisse e mobili a segnalare la presenza degli Autovelox con segnaletica ben visibile. L’articolo 142 del decreto legislativo n. 285 del 1992 stabilisce inoltre che fuori dei centri abitati gli Autovelox non possono comunque essere utilizzati o installati a una distanza inferiore a un chilometro dal segnale che impone il limite di velocità.
Qualora ciò non avvenisse, chi riceve una multa può contestare la stessa alle autorità competenti (solitamente Prefetto o Giudice di Pace) che valuteranno di caso in caso. Rimangono esclusi da questa indicazione gli apparecchi video installati sulle macchine di ordinanza delle pattuglie.
Per la copertura sul territorio e la mappatura delle zone geografiche provviste di Autovelox consultare queste pagine. Potrete inoltre trovare l’elenco degli Autovelox aggiornato settimanalmente e diviso per regione a questo indirizzo e l’ammontare delle sanzioni, ancora, qui.