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Auto usata e garanzia: cosa spetta per legge a chi compra (e cosa non possono negarti)

auto usata
Sul mercato dell'auto usata circola ancora tanta confusione sui diritti di chi compra. C'è chi crede che l'usato si venda sempre "visto e piaciuto", chi pensa che la garanzia sia una gentile concessione del venditore, chi firma senza sapere che la legge lo tutela molto più di quanto immagini. Vale la pena fare chiarezza, perché conoscere i propri diritti è il primo strumento per comprare bene.

La garanzia legale: 12 mesi che nessuno può togliervi


Il punto fermo è questo: quando si acquista un'auto usata da un venditore professionale (concessionario, rivenditore, commerciante), la legge riconosce al consumatore la garanzia legale di conformità prevista dal Codice del Consumo. Per i beni usati può essere limitata a 12 mesi, ma non può scendere sotto questa soglia né essere esclusa: qualsiasi clausola che dica il contrario è nulla, anche se firmata.



Cosa copre? I difetti di conformità presenti al momento della consegna, anche se si manifestano dopo: un guasto al cambio dopo tre mesi, un difetto al motore non dichiarato, un malfunzionamento non riconducibile alla normale usura. In questi casi il consumatore ha diritto, nell'ordine, alla riparazione o sostituzione senza spese, e se non possibile alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto. Non copre invece l'usura normale di pezzi soggetti a consumo (freni, frizione, gomme) proporzionata ai chilometri della vettura.



Attenzione alla differenza fondamentale: la garanzia legale vale solo negli acquisti da professionisti. Comprando da un privato, si è coperti unicamente dalla garanzia per vizi occulti del Codice Civile, molto più difficile da far valere. È il motivo per cui, a parità di prezzo o quasi, il canale professionale offre una tutela incomparabilmente superiore, e perché conviene sempre partire dagli stock dei rivenditori strutturati. Per chi cerca nella Tuscia, ad esempio, l'offerta di auto usate a Viterbo di Romana Auto comprende solo vetture garantite e sottoposte a controlli professionali, con la storia documentata e la copertura di legge inclusa nel prezzo. È esattamente ciò che il consumatore dovrebbe pretendere ovunque.



Come far valere i propri diritti (senza litigare)


Se il difetto si presenta, la procedura corretta è semplice. Primo: segnalarlo al venditore appena scoperto, per iscritto (una PEC o una raccomandata mettono la data nero su bianco). Secondo: dare al venditore la possibilità di riparare, che è il rimedio previsto come prioritario. Terzo: conservare tutto, dal contratto agli scontrini delle eventuali spese. Nella grande maggioranza dei casi, con un rivenditore serio, la questione si risolve in officina senza alcun conflitto: è anche per questo che la reputazione del venditore vale quanto il prezzo dell'auto.



Un'ultima avvertenza sulle cosiddette garanzie convenzionali, i pacchetti aggiuntivi che estendono la copertura a 24 o 36 mesi: possono essere un buon acquisto, ma si sommano alla garanzia legale, non la sostituiscono mai. Diffidare di chi le presenta come "l'unica garanzia" della vettura.


Comprare informati è il miglior affare



La sintesi per il consumatore è tutta qui: l'auto usata comprata dal professionista arriva con 12 mesi di tutela legale irrinunciabile, il "visto e piaciuto" verso un consumatore non esiste, e i propri diritti si esercitano con serenità quando dall'altra parte c'è un operatore con controlli veri e una reputazione da difendere. Prima della firma, quindi, tre gesti semplici: verificare che il venditore sia un professionista, leggere il contratto cercando eventuali clausole sulla garanzia, e scegliere chi documenta storia e condizioni della vettura. Il resto lo fa la legge, che per una volta è chiaramente dalla parte di chi compra.