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Regolamento di condominio

Regolamento di condominio
Il regolamento di condominio è l’atto che ogni condominio assume per regolare e gestire la vita interna e i rapporti fra i condomini. Si tratta di un documento molto importante, che disciplina la vita condominiale e potenzialmente può limitare l’eventualità di contrasti fra vicini. All’interno del regolamento di condominio sono contenute le norme per disciplinare l’utilizzo delle parti comuni, la ripartizione delle spese, la tutela del decoro dell’edificio, l’amministrazione (il ruolo dell’amministratore) e i diritti e gli obblighi di tutti i condomini sulle parti comuni. Il contenuto del regolamento è libero: più completo sarà, più semplice sarà dirimere le controversie.

Il regolamento di condominio è obbligatorio se i condomini sono più di dieci. Nel caso di nuclei più piccoli, il regolamento è comunque disciplinato dalle norme che regolano la materia in generale. La mancata adozione del regolamento non comporta tuttavia una sanzione.

Il regolamento viene adottato dall’assemblea condominiale su iniziativa anche di uno solo dei condomini. L’assemblea approva il regolamento di condominio con una maggioranza dei 2/3 dei partecipanti alla riunione e dei 2/3 del valore complessivo dell’edificio.

Come si accennava in precedenza, il contenuto del regolamento, fatti salvi i punti elencati, è abbastanza libero. Sono molto importanti in particolare la disciplina delle parti comuni, su cui tutti gli abitanti possono rivendicare dei diritti, e sul ruolo dell’amministratore, le cui funzioni, nel rispetto di quanto stabilito dalla legge, devono essere definitive chiaramente. Nel regolamento possono anche essere descritte le modalità di convocazione e funzionamento dell’assemblea e di ripartizione delle spese di riscaldamento, per l’ascensore e altri servizi condivisi.

Nonostante questo riconoscimento di libertà nella stesura del regolamento, questo non può contraddire la legge, soprattutto in alcune aree molto delicate. Queste sono il divieto di ciascuno a rinunciare ai propri diritti sulle cose comuni, l’indivisibilità delle parti comuni, la nomina e la revoca dell’amministratore, gli obblighi e le attribuzioni dello stesso, i casi di dissenso fra condomini in riferimento a liti giudiziarie. Infine, il regolamento di condominio non può limitare i diritti che derivino al singolo da atti d’acquisto o altre convenzioni.