Condono edilizio
Il condono edilizio è uno speciale provvedimento che viene emanato dal Governo o dal legislatore e consente la regolarizzazione amministrativa degli illeciti edilizi. L’obiettivo del condono edilizio è quello di sanare il fenomeno di abusivismo per quanto riguarda la costruzione o le modifiche che avvengono a livello edile. La principale legge in materia di condono edilizio è la numero 326 del 2003 (Articolo 32, Comma 1), la quale identifica le opere abusive che possono usufruire di tale condono, a seguito del pagamento di una oblazione allo Stato e alle Regioni e al versamento di una quota variabile al Comune di riferimento (il “contributo di concessione”). Tali versamenti sono diversi da Regione a Regione e possono subire modifiche più o meno importanti; le Regioni autonome presentano uno Statuto a parte, quindi non possono essere contemplate in questo discorso relativo al condono edilizio.
Il condono edilizio, dal momento che fa riferimento alla regolarizzazione dei fenomeni di abusivismo edilizio, può essere applicato in diverse circostanze e, proprio per tale motivo, occorre sempre consultare un avvocato specializzato in questa materia prima di procedere con la richiesta di appello al Tribunale. Per fare un esempio pratico: nel caso in cui nella vostra abitazione non fosse stato previsto un piano regolatore per quanto riguarda la costruzione di un portico o di una veranda e voi li aveste costruiti lo stesso, sareste in questo caso nel torto e, se le autorità competenti lo scoprissero, potreste incorrere in multe o in citazioni in Tribunale.
Appellandosi al condono edilizio gli esperti competenti giungeranno presso la vostra casa e controlleranno che il portico o la veranda in questione siano sicuri e le renderanno regolamentari. Il condono edilizio, per poter essere applicato, necessita dell’effettuazione di una auto-denuncia da parte delle persone che hanno effettuato una costruzione abusiva o che, acquistando una casa, sono venuti a conoscenza di questo problema; nel caso invece in cui fossero le autorità competenti a riscontrare tali disguidi per quanto concerne il rispetto della regolamentazione edilizia, non sarà più possibile (salvo rari casi) richiedere il condono.
Gli abusi edilizi sono stati oggetto di dibattito a livello politico, dal momento che fino ad alcuni anni fa non esistevano disposizioni normative precise sull’argomento, mentre al giorno d’oggi è possibile fare riferimento alla legge citata precedentemente, la 326/2003. Qualora aveste dei dubbi sulle costruzioni presenti nella vostra abitazione o se voleste approfondire l’argomento relativo alle concessioni e regolamentazioni edilizie, potete consultare il Codice civile o richiedere la consulenza di un esperto competente in materia edilizia.
Il condono edilizio, dal momento che fa riferimento alla regolarizzazione dei fenomeni di abusivismo edilizio, può essere applicato in diverse circostanze e, proprio per tale motivo, occorre sempre consultare un avvocato specializzato in questa materia prima di procedere con la richiesta di appello al Tribunale. Per fare un esempio pratico: nel caso in cui nella vostra abitazione non fosse stato previsto un piano regolatore per quanto riguarda la costruzione di un portico o di una veranda e voi li aveste costruiti lo stesso, sareste in questo caso nel torto e, se le autorità competenti lo scoprissero, potreste incorrere in multe o in citazioni in Tribunale.
Appellandosi al condono edilizio gli esperti competenti giungeranno presso la vostra casa e controlleranno che il portico o la veranda in questione siano sicuri e le renderanno regolamentari. Il condono edilizio, per poter essere applicato, necessita dell’effettuazione di una auto-denuncia da parte delle persone che hanno effettuato una costruzione abusiva o che, acquistando una casa, sono venuti a conoscenza di questo problema; nel caso invece in cui fossero le autorità competenti a riscontrare tali disguidi per quanto concerne il rispetto della regolamentazione edilizia, non sarà più possibile (salvo rari casi) richiedere il condono.
Gli abusi edilizi sono stati oggetto di dibattito a livello politico, dal momento che fino ad alcuni anni fa non esistevano disposizioni normative precise sull’argomento, mentre al giorno d’oggi è possibile fare riferimento alla legge citata precedentemente, la 326/2003. Qualora aveste dei dubbi sulle costruzioni presenti nella vostra abitazione o se voleste approfondire l’argomento relativo alle concessioni e regolamentazioni edilizie, potete consultare il Codice civile o richiedere la consulenza di un esperto competente in materia edilizia.