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Piccoli Prestiti

Piccoli Prestiti
Si definiscono piccoli prestiti i finanziamenti di modesta entità, compresi cioè tra 1500 e 4000 euro o poco più.
Si tratta sempre di prestiti personali che permettono di raggiungere anche cifre più elevate, fino ad un massimo di 50 mila euro.

Possono richiedere queste linee di credito tutti coloro che hanno un reddito dimostrabile, senza obbligo di comunicare la finalità della richiesta. Possono presentare istanza per ottenere prestiti di piccole somme, i titolari di un reddito da lavoro dipendente o autonomi ed i titolari di pensione.

I piccoli prestiti vengono generalmente utilizzati per coprire spese di lieve entità, come una vacanza o l’acquisto di un elettrodomestico. La loro caratteristica principale è quella di poter essere richiesti direttamente online, tramite compilazione di un preventivo da inviare all’agenzia di credito al consumo o società finanziaria.

La durata di questi finanziamenti è limitata, perché rapportata all’entità esigua della somma concessa e varia da 12, 24 e 36 mesi. Le condizioni economiche dei piccoli prestiti prevedono un tasso annuo nominale massimo del 7% ed un tasso annuo effettivo globale massimo del 9,34%.

I tassi di interesse praticati possono variare da una finanziaria all’altra, in base alle politiche di credito interne ed alle oscillazioni dei tassi di mercato. I costi accessori del piccolo prestito sono il pagamento annuale dell’imposta da bollo di 14,62 euro; 1 euro per l’invio del rendiconto annuale, 1 euro per quello di fine rapporto, imposta di bollo di 1,81 euro per rate di importo superiore a 77,47 euro.

Le spese di incasso rata sono comprese nel Taeg. Alcune tipologie di piccoli prestiti permettono di: saltare una rata, di estinguerli anticipatamente senza pagare alcuna penale, di modificarne l’importo e la durata.

Il pagamento delle rate avviene tramite Rid. I piccoli prestiti possono essere concessi anche da istituti di previdenza come l’Inpdap, solo che in questo caso la morte improvvisa del debitore annulla l’azione di recupero dell’Istituto sul debito residuo.
 

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